Associazione Araldi Madonna Addolorata


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24 maggio 1923

Incoronazione 1923 > Tappe incoronazione

24 maggio 1923
 
Essendo ormai tempo di concretizzare qualche cosa si pensò alle prime adunanze generali.
Siccome fin dal principio si prospettava la difficoltà del luogo della cerimonia e per avere qualche lume e nello stesso tempo per fare una cosa di soddisfazione comune, fu emanata la seguente circolare per avere una specie di referendum:
 
COMITATO PER L’INCORONAZIONE DI MARIA SS. ADDOLORATA
Prego la S.V. voler prendere in esame i tre progetti possibili, qui a fianco notati, riguardanti il luogo dove potrà avvenire l’incoronazione e le relative funzioni che la precedano, accompagnano e seguono.
Essendo la cosa di importanza capitale, si è creduto bene proporle in antecedenza alla riflessione comune, anche perché la S.V. possa notare in breve le ragioni delle sue preferenze per l’uno o per l’altro e fare osservazioni che crede opportune, rimettendole prima della fine del mese al sottoscritto che dovrà tenerne conto nella relazione da presentarsi alla prima adunanza generale cui è riservata la discussione e l’approvazione definitiva.

Tuscania 24 maggio 1923
                                               Il segretario
                                           don Domenico Brizi
PROGETTI
1° - Funzioni e incoronazione al Riposo
Vantaggi: Chiesa grande
Svantaggi: In cattivo stato, l’accesso è incomodo; tutto il meglio delle cerimonie avverrebbe fuori città.
2° - Funzioni e incoronazione alla Rosa
Vantaggi: chiesa grande e frequentata;
Svantaggi: la macchina non entra nella porta.
3° - Incoronazione a Piazza del Plebiscito e incoronazione al Duomo:
Vantaggi: Chiesa centrale e comoda;
Svantaggi: chiesa piccola.
 
Nota: Le funzioni, salvo spostamenti e modifiche, comprendono:
1° primi vespri e funzione preparatoria del sabato;
2° incoronazione e pontificale cardinalizio della domenica; vespri, funzione.
3° pontificale vescovile del lunedì e processione di ritorno alla chiesa di San Giovanni.

Alla circolare risposero prontamente il sig. Ridolfi, lumeggiando l’utilità e la maggior convenienza della piazza del Duomo.
Il cav. Sartori espose l’idea identica, mettendo la possibilità di farla anche a San Pietro.
Pietrini propugnò l’idea del Riposo.
Pierdomenico Francesco e Salvatori, quello di Piazza Trieste.
Rossetti fu per il Duomo.
Pieri incerto fra la Piazza del Duomo e quella del Plebiscito.
Porzi, Pocci e Santi preferirono quest’ultima.
Conticiani e Regni si rimettono ai più.
Pochi dunque affrontano il problema e la possibilità della Piazza del Duomo e la maggiore convenienza e opportunità per le funzioni attirarono l’attenzione del clero che la fece sua.
Mentre s’attendevano invano altre risposte risolsi di provvedere intanto ad altre occorrenze e mi recai a Roma dal 25 al 29 giugno per concretizzare un accordo col paratore e coi cantori. Fui sfortunato! I cantori furono incerti per un altro impegno, il paratore dovetti attenderlo tre giorni!
Nonostante ciò il cav. Salarielli del quartetto romano mi fece un preventivo con tre progetti:
1° - per 12 cantori compreso l’organista     L. 5.000
2° - per 8 cantori          “  “        L. 3.500
3° - per 5 cantori              “ “        L. 2.500

Alloggio a carico dei sigg. committenti; ferrovia, automobile, vitto e permanenza a carico dei cantori.
Quanto al paratore mi indirizzai al più celebre, il cav. Giuseppe Castoni, il quale però prima di fare il preventivo disse che era necessario mandare un suo operaio per prendere visione dei luoghi da parare e questi venne (1luglio) in Tuscania, visitò la cattedrale e prese gli appunti.
Raccomandai la sollecitudine, ma oggi, 5 luglio, ancora niente e perciò gli ho scritto.
Vedendo intanto che non pochi forestieri non avevano ancora risposto al primo appello, pensai ad una cartolina-svegliarino per sollecitare l’offerta e cominciai la spedizione il 30 giugno.
 
Essa dice così:   
 
INCORONAZIONE DI M.SS. ADDOLORATA
 
Tuscania 14 –18 settembre 1923
Ill.mo Signore,
con mia lettera del ______________ c.a. portavo a conoscenza della S.V. la costituzione di un Comitato cittadino per le solenni feste dell’incoronazione dell’Immagine di M. SS.Addolorata, pregandola insieme a voler concorrere alle straordinarie onoranze alla Vergine SS. con una generosa offerta. Non avendo però finora avuto l’onore dell’ambito riscontro della S.V. e temendo che non le sia pervenuta la mia precedente, ho creduto doveroso supplire con questa alla involontaria mancanza, per tal modo anche alla generosità dell S.V., di gareggiare con quella già dimostrata dai molti che hanno concorso con entusiasmo e larghezza.
Certo della sua pronta adesione, prego la S.V. gradire anticipati ringraziamenti e ossequi.
Tuscania (data del timbro postale)
                                                                                         Il segretario generale
                                                                                           don Domenico Brizi.
 
N.B. Indirizzare le offerte a don Domenico Brizi – Tuscania
 
 
Tornato a Tuscania da Roma, fu fatta una prima riunione di tutti i sacerdoti per stabilire il programma religioso che di massima concretizzato così:
 
sabato:         Processione secondaria (possibilmente di notte inoltrata il venerdì).
domenica mattino: Comunione generale uomini.
            Pontificale cardinalizio.
pomeriggio: Incoronazione solenne in Piazza del Duomo            
lunedì mattino: Pontificale vescovile
sera:   Benedizione
 
martedì mattino: Messa cantata
sera:         Processione di notte e ritorno alla chiesa di San Giovanni

Il 2 luglio venne diramato per il 3 sera a tutti i membri del Comitato l’invito per una adunanza generale
Ordine del giorno: Schemi di programma religioso e civile
Però per evitare questioni tumultuose, venne quel giorno stesso tenuta alla sera un’adunanza del Comitato, per così dire, esecutivo per orizzontare le loro viste.
Erano presenti: Eusepi, Fioretti, Franceschini, Fransesini, Massera, Nardi, Porzi, Perugini, Raimondi, Salta, Santi, Sposetti, Vitali.
Furono assenti: Brannetti, Amici, Conticiani, Falleroni, Marcoaldi, Petrini, Regni.
L’adunanza fu un po’ disordinata; non tutti avevano portato i resoconti degli incassi delle squadre, sicché bisognò farli allora e quando si venne alla discussione del luogo, fu un mezzo pandemonio.
Come Dio volle, si riuscì a concretizzare un po’ di programma civile così:
 
sabato sera     prima corsa
domenica         prima tombola e fuochi artificiali, la sera.
lunedì                 seconda corsa
martedì               seconda tombola e processione.
 
Massera presentò una proposta di sovvenzionare con L.1.000 una compagnia teatrale: mi opposi con fermezza, facendo notare la sconvenienza della cosa e la contrarietà con le intenzioni degli offerenti. Gli altri convennero per il no.
Riguardo alla musica rimasero in piedi tre proposte:
1° gara di concerti
2° banda militare di Roma
3° due bande buone.
Furono fatte anche velleità di proposte: scrivere per avere offerte al Santo Padre e a S.E. on. Mussolini, presidente del Consiglio (!)
Alle 23,30 si sciolse la seduta.





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